In tema di distanze tra costruzioni, sia in caso di adozione di strumenti urbanistici contrastanti con l'art. 9 d.m. 1444/68, sia in presenza di disposizioni di divieto assoluto di costruire, sussiste l'obbligo per il giudice di merito di pronunciare la condanna all'arretramento di quanto successivamente edificato oltre i limiti, ove il costruttore sia stato proprietario di un preesistente volume edilizio, o all'integrale eliminazione della nuova edificazione, qualora invece non sussista alcun preesistente volume.
Fonte: Corte di Cassazione; sezione II civile; sentenza, 23-01-2018, n. 1616 - Massima a cura de "Il Foro Italiano".