La normativa fiscale impone a chi agisce in nome e per conto dell'associazione non riconosciuta di adempiere correttamente sia agli obblighi dichiarativi sia a quelli di versamento.
Il rappresentante legale dell'associazione sportiva dilettantistica è solidalmente responsabile del mancato pagamento delle imposte dovute dall'ente. Per chi invoca in giudizio tale responsabilità, è sufficiente provare la carica rivestita dal soggetto all'interno dell'associazione e il mancato adempimento degli obblighi fiscali.
Questi, in sintesi, i principi che si ricavano dall'ordinanza della Cassazione n. 22861 del 26 settembre 2018.