Il Consiglio dei Ministri, nella seduta dell'8 febbraio 2018 ha approvato due decreti legislativi di attuazione della legge di riforma del Codice penale, del Codice di procedura penale e dell'ordinamento penitenziario.
Il primo, approvato in secondo esame preliminare, va a modificare la disciplina del regime di procedibilità per taluni reati. In particolare, viene ampliato l'istituto della procedibilità a querela di parte, estendendola a quei reati contro la persona e contro il patrimonio che si caratterizzano essenzialmente per il valore privato dell'offesa o per il suo modesto valore offensivo.
Il secondo, approvato in esame definitivo, avvia l'attuazione del principio del principio della riserva del codice nella materia penale, al fine di una migliore conoscenza dei precetti e delle sanzioni e quindi dell'effettività della funzione rieducativa della pena, attraverso l'inserimento nel Codice penale di tutte le fattispecie criminose previste da disposizioni di legge in vigore che abbiano a diretto oggetto di tutela beni di rilevanza costituzionale, quali la vita e la protezione della comunità civile.