La Corte di Cassazione, Sezione I Penale, con la sentenza n. 49988 del 17 ottobre 2018 ha chiarito in ordine all'individuazione del tribunale di competenza nell'ipotesi di truffa telematica, ed ha ribadito il consolidato orientamento secondo cui "Nel delitto di truffa, quando il profitto è conseguito mediante accredito su carta di pagamento ricaricabile (nella specie "postepay"), il tempo e il luogo di consumazione del reato sono quelli in cui la persona offesa ha proceduto al versamento del denaro sulla carta, poiché tale operazione ha realizzato contestualmente sia l'effettivo conseguimento del bene da parte dell'agente, che ottiene l'immediata disponibilità della somma versata, e non un mero diritto di credito, sia la definitiva perdita dello stesso bene da parte della vittima".