La determinazione del reddito delle persone fisiche - ove effettuata con metodo sintetico sulla base degli indici previsti dai decreti ministeriali del 10 settembre e 19 novembre 1992, riguardanti il cd. redditometro - dispensa lchr("\1")Amministrazione da qualunque ulteriore prova rispetto allchr("\1")esistenza dei fattori-indice della capacità contributiva, sicché è legittimo lchr("\1")accertamento fondato su essi, restando a carico del contribuente, posto nella condizione di difendersi dalla contestazione dellchr("\1")esistenza di quei fattori, lchr("\1")onere di dimostrare che il reddito presunto non esiste o esiste in misura inferiore (Cass., Sez. V, 31 ottobre 2018, n. 27811). 
Lchr("\1")allegazione di elementi indicativi di capacità contributiva accertati mediante redditometro costituisce, pertanto, circostanza tale da comportare lchr("\1")inversione dellchr("\1")onere della prova, che impone al contribuente lchr("\1")allegazione di prove contrarie a dimostrazione dellchr("\1")inesistenza del maggior reddito attribuito dallchr("\1")Ufficio.

Così si è espressa la Corte di Cassazione, Sezione 5 Civile, con lchr("\1")Ordinanza n. 22137 del 3 agosto 2021.