La Corte Costituzionale, riunita in camera di consiglio l’11 gennaio 2022, si è espressa in tema di Bonus bebè e assegno di maternità dichiarando incostituzionale il requisito del permesso di lungo soggiorno per gli stranieri.

In particolare la Corte costituzionale ha esaminato le questioni sollevate dalla Corte di cassazione sulla disciplina delle suddette misure, ritenuta lesiva del principio di eguaglianza e della tutela della maternità, in quanto subordina la concessione dei due assegni agli stranieri extracomunitari alla condizione che siano titolari del permesso per soggiornanti Ue di lungo periodo.

In attesa del deposito della sentenza l’Ufficio comunicazione e stampa fa sapere che la Corte ha dichiarato incostituzionali le norme che escludono dalla concessione dei due assegni i cittadini di paesi terzi ammessi a fini lavorativi e quelli ammessi a fini diversi dall’attività lavorativa ai quali è consentito lavorare e che sono in possesso di un permesso di soggiorno di durata superiore a sei mesi.
Dichiarata incostituzionale anche la medesima esclusione contenuta nelle proroghe del “bonus bebè”.

La Corte costituzionale ha ritenuto che le disposizioni censurate siano in contrasto con gli articoli 3 e 31 della Costituzione e con l’articolo 34 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.