L'indebita utilizzazione del titolo di avvocato, pienamente consumata, non è eliminabile ex post con la sopravvenuta regolarizzazione (successiva iscrizione all'albo), e costituisce illecito disciplinare connotato da un grado rilevante di gravità.
Così si è espressa la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17563 del 28 giugno 2019.