Al momento dell'emissione dei documenti contabili, rilevano i giudici di legittimità, le prestazioni erano già incerte, stante la condizione di insolvenza della società emittente.
Commette il reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti l'imprenditore che inserisce in bilancio fatture per opere da realizzare se poi la prestazione diviene impossibile da realizzare per il fallimento della società emittente.
È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 26287 del 14 giugno 2019, ha respinto il ricorso del legale rappresentante di una srl, confermando la condanna per il reato di cui all'articolo 2 del Dlgs n. 74/2000.