Dopo una lunga istruttoria, l'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) - con Delibera n. 782 del 4 settembre 2019 - ha irrogato una sanzione da 5.000,00 euro al responsabile di provvedimenti ritorsivi messi in atto nei confronti di un whistleblower.
È la prima multa comminata dall'ANAC da quando è stata approvata la legge 179 del 30 novembre 2017, che tutela da misure discriminatorie chi segnala illeciti sul luogo di lavoro.
Il whistleblower, operante in un comune campano, aveva denunciato per abuso d'ufficio e omissione di atti d'ufficio i componenti dell'Ufficio procedimenti disciplinari, di cui lui stesso faceva parte. Nelle settimane successive alla denuncia sporta presso l'Autorità giudiziaria, il dirigente era stato sospeso dal servizio per 10 giorni e in seguito per altri 12 giorni, in entrambi i casi con la contestuale privazione della retribuzione.
Dopo un accurato esame della vicenda e l'audizione di due componenti dell'Ufficio procedimenti disciplinari, l'ANAC ha ritenuto pretestuose e ritorsive le motivazioni alla base delle contestazioni, sanzionando il firmatario dei provvedimenti.
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